Scenario di laboratorio: Routing dinamico con RIPv2

Cisco Packet Tracer – 3 router, VLSM (/26 e /30) nello stesso major network

Configura RIP v2, disattiva l’auto-summarization e verifica che le subnet vengano propagate con la mask corretta.
Scenario e obiettivi (RIPv2)
Idea chiave: RIP è un protocollo Distance Vector. La metrica resta il numero di hop (max 15), ma con RIPv2 gli update sono classless: la subnet mask viene trasmessa e le rotte possono usare VLSM.
Perché qui serve RIPv2: in questo scenario tutte le reti appartengono allo stesso major network 192.168.0.0/24, ma vengono usate subnet diverse (/26 per le LAN e /30 per i link seriali). Con RIPv1 (classful) la mask non viene propagata → rischio di interpretazioni errate e routing non affidabile.

La rete è “lineare” con 3 router: Router0 ↔ Router1 ↔ Router2. Le LAN sono in /26 (più host), i collegamenti tra router in /30 (punto-punto).

Obiettivo operativo: dopo la configurazione di RIPv2 ogni router deve apprendere automaticamente tutte le subnet remote con la relativa subnet mask. I PC devono potersi pingare tra LAN diverse (es. 192.168.0.1 → 192.168.0.129).
Topologia e piano di indirizzamento

La topologia usa un unico blocco 192.168.0.0/24 con VLSM: tre LAN /26 e due seriali /30.

Topologia Cisco Packet Tracer: 3 router con VLSM e RIPv2
Elemento Rete Uso
LAN Router0 192.168.0.0/26 PC0, PC1 – gateway 192.168.0.62
LAN Router1 192.168.0.64/26 PC2, PC3 – gateway 192.168.0.126
LAN Router2 192.168.0.128/26 PC4, PC5 – gateway 192.168.0.190
Seriale R0↔R1 192.168.0.192/30 punto-punto (host tipici: .193 e .194)
Seriale R1↔R2 192.168.0.196/30 punto-punto (host tipici: .197 e .198)
Gateway dei PC: ogni PC deve avere come default gateway l’IP del router nella stessa LAN (es. LAN 192.168.0.64/26 → gateway 192.168.0.126). In VLSM, un gateway “giusto ma nella subnet sbagliata” equivale a gateway errato.
Prima di RIP: verifica che tutte le interfacce siano up/up e che i router “si vedano” sui link seriali (ping tra gli IP delle seriali). Se una seriale è down, RIP non annuncia quella rete.
Nota sui comandi RIP Cisco IOS: network seleziona le interfacce appartenenti alla major network classful sulle quali attivare RIP. Non seleziona una singola subnet e non usa la wildcard di OSPF. Qui network 192.168.0.0 comprende tutte le interfacce del blocco storico 192.168.0.0/24, incluse le subnet /26 e /30. RIPv2 trasporta le maschere delle subnet negli aggiornamenti, supportando VLSM.
Configurazione RIPv2 sui router (Packet Tracer)
Logica: abilita RIP, imposta version 2 e disattiva l’auto-summarization con no auto-summary. Poi seleziona con network le major network delle interfacce interessate.
Punto cruciale: su molti IOS auto-summary è attivo di default. La summarization automatica aggrega le subnet quando gli aggiornamenti attraversano un confine tra major network classful; può creare problemi nelle reti discontinue. Qui tutte le subnet sono nel medesimo /24, quindi tale confine non viene attraversato. Usiamo comunque no auto-summary come impostazione esplicita: non cambia la selezione classful del comando network.
Router0
enable
conf t
router rip
 version 2
 network 192.168.0.0
 no auto-summary
end
wr
Controllo: Router0 deve annunciare 192.168.0.0/26 e la seriale 192.168.0.192/30. version 2 permette di trasportare le maschere; no auto-summary evita aggregazioni ai confini classful, quando presenti.
Screenshot configurazione RIPv2 su Router0
Immagine: comandi RIPv2 su Router0 (version 2 + no auto-summary).
Router1 (centrale)
enable
conf t
router rip
 version 2
 network 192.168.0.0
 no auto-summary
end
wr
Ruolo di Router1: collega le due seriali. Se manca una delle due reti seriali, le subnet non vengono propagate correttamente tra i due lati della topologia.
Screenshot configurazione RIPv2 su Router1
Immagine: comandi RIPv2 su Router1.
Router2
enable
conf t
router rip
 version 2
 network 192.168.0.0
 no auto-summary
end
wr
Controllo: Router2 deve annunciare 192.168.0.128/26 e la seriale 192.168.0.196/30.
Screenshot configurazione RIPv2 su Router2
Immagine: comandi RIPv2 su Router2.
Dopo l’attivazione, attendi lo scambio degli aggiornamenti RIP e ricontrolla show ip route. Un ping verifica la raggiungibilità, ma non forza un aggiornamento del protocollo.
Verifica e interpretazione delle rotte (show ip route)
Prima di RIP: la tabella di routing contiene solo rotte C (Connected). Dopo RIPv2 devono comparire rotte R verso le subnet remote, con le rispettive mask.
Routing table Router0 prima di RIPv2
Router0 (prima)
Routing table Router1 prima di RIPv2
Router1 (prima)
Routing table Router2 prima di RIPv2
Router2 (prima)
Tabelle di routing dopo configurazione RIPv2 (rotte R presenti) Esempio: rotte non aggregate grazie a no auto-summary (variably subnetted)
Come leggere una rotta RIP (con VLSM)

Esempio: R 192.168.0.128/26 [120/2] via 192.168.0.194

  • R = appresa tramite RIP
  • /26 = mask della subnet (con RIPv2 viene mantenuta)
  • 120 = Administrative Distance (RIP)
  • 2 = metrica (hop count)
  • via = next-hop (router successivo)
Comandi indispensabili:
  • show ip route → verifica rotte R e presenza delle mask
  • show ip protocols → verifica RIP v2, reti annunciate e timer
  • show run | section router rip → controlla version 2 e no auto-summary
Test end-to-end: esegui ping tra PC di LAN diverse:
  • da 192.168.0.1 verso 192.168.0.129
  • da 192.168.0.130 verso 192.168.0.65
Se non funziona: controlla gateway sui PC, stato delle interfacce e rotte R.
Troubleshooting essenziale (se non vedi rotte RIPv2 corrette):
  • Hai dimenticato version 2 su un router: verifica con show ip protocols.
  • Se la topologia attraversa confini classful, verifica no auto-summary: gli annunci aggregati possono nascondere le subnet, soprattutto in reti discontinue.
  • Interfaccia down: verifica show ip int brief (stato up/up) e cavi seriali/DCE.
  • Rete non annunciata: controlla i network con show run | section router rip.
  • Gateway PC errato: deve essere l’IP del router nella stessa subnet (es. 192.168.0.62, 192.168.0.126, 192.168.0.190).
Riepilogo rapido
  • RIPv2 è Distance Vector con metrica hop count (max 15), come RIP v1.
  • È classless: propaga la subnet mask → supporta VLSM e scenari “variably subnetted”.
  • Config: router rip + version 2 + network delle major network che selezionano le interfacce.
  • In laboratorio: usa no auto-summary per evitare aggregazioni automatiche e vedere tutte le subnet.
  • Verifica: show ip route (rotte R con mask), show ip protocols, ping end-to-end.